A.S.M. - AZIENDA SERVIZI MUNICIPALIZZATI MOLFETTA - SERVIZI DI IGIENE AMBIENTALE
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RIFIUTI INGOMBRANTI ABBANDONATI
ISTRUZIONI PER L’USO.

Nel quadro delle iniziative di comunicazione attualmente in corso riteniamo di dover dedicare spazio alla problematica dei rifiuti, abbandonati sul territorio, ascrivibili alla categoria degli “ingombranti”: mobili ed elettrodomestici, sanitari, materiali da costruzione, materassi, elementi della carrozzeria di vetture (tipicamente i paraurti). Insomma: oggetti di grandi dimensioni, dei materiali più disparati, abbandonati dove capita (anche se, come vedremo, è possibile disfarsene in modo semplice ed economico).

Il punto di partenza obbligato è un dato numerico sorprendente: la quantità di rifiuti ingombranti, negli ultimi sei mesi, si è più che quadruplicata rispetto all’inizio dell’anno. Più precisamente: nei primi tre mesi del 2011 è stata raccolta una media di 12,6 t/mese di rifiuti; ad aprile le tonnellate sono salite a 35,5; negli ultimi sei mesi (da maggio ad ottobre) è stata raccolta una media di 56,6 t/mese di rifiuti ingombranti.
Poiché siamo abituati a valutare le quantità “visivamente” (più che “a peso”), per dare la misura di quanto stiamo dicendo, dobbiamo aggiungere che la densità “in mucchio” dei rifiuti ingombranti può essere stimata in 0,1 t/m3, per cui l’ASM ha raccolto – in ognuno degli ultimi sei mesi – circa 566 m3 di rifiuti (l’equivalente di circa 23 grandi autocarri al mese: praticamente uno per ogni giorno lavorativo).
A questo punto vi chiederete: un cumulo di rifiuti abbandonati per strada, a quanti metri cubi corrisponde? Naturalmente non c’è una risposta univoca, ma un cumulo a forma di piramide, che abbia una base di 4 metri quadri (cioè un quadrato con il lato di 2 m), alta 2 m, ha un volume di 2,7 metri cubi.
Allora: 566 m3 al mese diviso 2,7 m3 (mediamente) per ciascun cumulo, fanno 210 cumuli al mese, che (escludendo le domeniche) corrispondono ad 8 cumuli al giorno.
Occorre precisare, a questo punto, che una quota parte dei rifiuti ingombranti (una quota, purtroppo, non tanto elevata) viene ritirata “su chiamata”, a domicilio. Ma se i rifiuti in questione fossero tutti “abbandonati”, l’attuale raccolta giornaliera di rifiuti ingombranti corrisponderebbe ad otto piramidi, due metri per due alla base, alte due metri. “Piramidi” che vengono individuate dai preposti, inserite in un programma giornaliero di prelievi, rimosse (non solo fotografate), e trasferite all’impianto di selezione, dove i rifiuti vengono separati (secondo tipologia e materiali costitutivi) ed avviati a recupero o a smaltimento.

Stando così le cose (e l’aritmetica, come si usa dire, non è opinabile) qualora, dinanzi ad un cumulo di rifiuti ingombranti, ci si domandi “Ma l’ASM cosa fa?”, la risposta è “Sta rimuovendo altri otto cumuli di rifiuti ingombranti, abbandonati qua e là per le strade di Molfetta, oppure sta servendo - come da prenotazioni - gli utenti a domicilio. Appena possibile rimuoverà anche questo cumulo qui”.

Riassumendo: quali sono le “istruzioni per l’uso” per chi vuole disfarsi correttamente dei propri rifiuti ingombranti e per vedere le strade della propria città libere da piccole discariche abusive? Presto detto:

1) il ritiro di rifiuti ingombranti può essere prenotato anche telefonicamente (anche al numero verde 800-139323 il quale però, sin dalla sua attivazione e per contenere i costi, non risponde ai cellulari). Fino a cinque pezzi (di peso inferiore a 20 kg ciascuno) il ritiro è gratuito. Per un numero di pezzi più elevato (o per rifiuti di peso superiore a 20 kg) l’ASM chiede (come per ogni servizio a domanda individuale) un corrispettivo, che viene quantificato a preventivo;
2) parimenti il ritiro può essere prenotato attraverso il nostro sito internet www.asmmolfetta.it cliccando su “Beni durevoli dismessi” nella sezione “Contatti”. L’utente sarà successivamente contattato telefonicamente per concordare le modalità del ritiro;
3) quando si individua un cumulo di rifiuti ingombranti, abbandonati sul suolo pubblico, si dovrebbe in primo luogo verificare se vi siano elementi che possano consentire l’identificazione dell’autore dell’atto (ad esempio: etichette sugli imballaggi), ed in questo caso avvertire la Polizia Municipale per il seguito di sua competenza. Ai fini della rimozione occorre invece segnalare il fatto all’ASM, telefonicamente o per mail. Appena possibile, si provvederà.

A quanti, viceversa, non hanno l’obiettivo di liberare le strade dai rifiuti (bensì quello di utilizzarli strumentalmente per i propri fini di vario genere) non c’è bisogno di dare alcuna istruzione: essi – come tutti sappiamo – sanno già perfettamente cosa fare.

Cogliamo l’occasione per ribadire che, pur non disponendo delle risorse per avvalerci di un “addetto stampa” o di un “addetto alle pubbliche relazioni”, ci sforziamo di mantenere un corretto contatto con tutti gli utenti. Chiunque ci invii una comunicazione o una mail, riceve una risposta (a volte, lo riconosciamo, con un certo ritardo, del quale ci scusiamo). Eventuali lacune costituiscono una anomalia che invitiamo a segnalare.
Analogo comportamento vale con la stampa locale: in qualsiasi occasione incontriamo gli operatori dell’informazione, rispondiamo sempre a tutte le domande posteci (anche quando sappiamo già che alcuni, con abituale scorrettezza, accompagneranno le nostre risposte con i propri commenti, formulati solo in seguito, “a tavolino” e quindi senza darci la possibilità di una replica “in contraddittorio”).

Rileviamo, inoltre, che alcuni vorrebbero che intervenissimo per “rispondere” a qualunque testo citi l’Azienda, ovunque esso compaia. Ciò risulta spesso irrealizzabile o, nel migliore dei casi, inutile. Vi sono casi, ad esempio, in cui il dialogo è impossibile a causa dell’insipienza del potenziale interlocutore: memorabile il caso del giornalista che si chiedeva se dei pilastri possano “intaccare” gli strati del sottosuolo, e confondeva l’assenza di interferenze (con il sottosuolo) con quella di indagini preliminari.

Né si può trascurare che alcuni giornalisti, anziché dare notizie (e con il solito stile da “cultura del sospetto”: il nuovo record è di 15 punti interrogativi in 35 righe), si arrovellano su ipotesi che esistono solo nella loro fantasia. L’interlocuzione a distanza, con simili soggetti, non serve certo ad avviare un confronto leale e costruttivo, ma solo a dare materia per nuovi punti interrogativi.
L’unica risposta possibile è: no, grazie.


In altri casi si vorrebbe che rispondessimo a testi palesemente illogici, come quelli che chiedono maggiore trasparenza ma meno conferenze pubbliche (evidentemente trascurando che queste ultime, in quanto momento di contatto con la cittadinanza, costruiscono il momento di maggior trasparenza possibile). Altri ancora, infine, vorrebbero che inviassimo le nostre comunicazioni indistintamente a tutte le testate giornalistiche. Non lo riteniamo opportuno. Siamo estimatori dei concetti espressi in “Desiderata” (testo noto anche come la “pergamena di Baltimora”) e ci sforziamo di seguirne i suggerimenti. Quanti scrivono parole in libertà aspettandosi repliche che ci trascinerebbero in estenuanti polemiche, sappiano che attenderanno invano (tanto più quando gli attacchi provengono da chi in un primo momento ha tentato di farsi assumere, poi ha chiesto ingenti risarcimenti per pretesi danni subiti ed infine, dopo aver raccolto assai meno di quanto chiesto, sembra aver trovato la propria ragione di vita nel denigrare l’ASM. Cosa che – ci scommettiamo – continuerà a fare, sempre e comunque, “a prescindere” da qualsiasi azione l’ASM possa concretamente compiere).

Quanti, invece, sono interessati a dialogare lealmente, siano essi utenti oppure organi di informazione, possono continuare a contattarci in qualsiasi momento. Ringraziamo, in particolare, quanti contribuiscono anche con critiche (purché oneste e costruttive), al miglioramento del servizio reso alla città.

Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Il Direttore dell’ASM.


L’IMPEGNO DELL’ASM PER L’AMBIENTE E PER L’ECONOMIA DELLA CITTA’.

Formuliamo il presente comunicato per rendere partecipe la cittadinanza delle iniziative che l’ASM ha avviato con l’obiettivo di coniugare attività che giovano all’ambiente (quali il recupero di rifiuti urbani riciclabili) ed economia (creazione di reddito e di posti di lavoro non assistiti).
L’impegno principale sta nello sviluppo dell’impianto di selezione sito nella zona industriale. Attivo dal dicembre del 2002 (quando venivano conferite all’impianto appena 3.000 t/anno di rifiuti), l’impianto ha raggiunto il traguardo delle 20.000 t/anno, ed è un tassello essenziale del sistema di gestione dei rifiuti nella Regione Puglia.
L’ultimo investimento in ordine di tempo (che ci vede ancora impegnati) riguarda la messa in funzione di un impianto di selezione automatica, in grado di triplicare la quantità di plastica selezionata, passando dalle 5.000 t/anno del 2009 a circa 17.000 t/anno previste per il 2012.
L’impianto di Molfetta, oggi, è il quinto d’Italia per quantità di imballaggi in plastica selezionati. Naturalmente un così ingente aumento delle quantità di rifiuti in ingresso ed in uscita ha richiesto una diversa pianificazione degli spazi, inducendo l’Azienda a prevedere la realizzazione di un secondo impianto di selezione, che possa “alleggerire” il primo di alcune attività “minori” (la “pulizia” di plastica e vetro, la ricezione di rifiuti ingombranti e di legno, ecc.).
A tal fine si è previsto di impiegare un grande fondo rustico, di proprietà, sito in contrada “Coda della Volpe”. La sua storia, per molti aspetti emblematica, merita di essere sintetizzata.
1973: l’AMNU, poi diventata ASM, acquista il fondo rustico per la somma di 11.000.000 di lire. Esso è occupato in parte da una cava di prestito, aperta per realizzare l’autostrada A14. La parte del fondo adibita a cava venne usata per lo smaltimento dei rifiuti urbani fino al 1993;
1990: il Comune di Molfetta affidò all’impresa “Ing. O. Mazzitelli S.p.A.” la progettazione, realizzazione e gestione decennale di un impianto di compostaggio. L’appalto comprendeva la “bonifica” della discarica di contrada “Coda della Volpe”;
1994: l’AMNU iniziò a conferire i rifiuti urbani cittadini alla discarica controllata sita in agro di Trani. Al fine di effettuare il trasporto in modo più economico, venne realizzata una stazione di trasbordo dei rifiuti;
2000: acquisito un finanziamento di 6.000.000.000 di lire dal Commissario Delegato dell’epoca (S. E. il Prefetto di Bari), il Comune di Molfetta (in esecuzione del contratto in essere) affidò all’impresa “Ing. O. Mazzitelli S.p.A.” i lavori di “bonifica” (più correttamente: “messa in sicurezza”) della discarica. Il Commissario Delegato, con proprio decreto n. 1704 del 29/11/2000, nominò il Direttore dei lavori (nella persona dell’ing. Gennaro Russo) e la Commissione di Collaudo (nelle persone del dott. Paolo Carnevale e degli ingegneri Antonio Marra e Ludovico Spinosa);
2002: la Commissione di collaudo emise il proprio “Certificato di collaudo” (positivo) relativamente ai lavori citati;
2002 – 2006 : l’ASM continuò ad utilizzare l’area come stazione di trasbordo;
2007: la magistratura di Trani, ritenendo che l’attività svolta fosse di “stoccaggio” (e non di “trasbordo”) pose sotto sequestro l’area;
2008: il Tribunale del Riesame, confutate le tesi del P. M. di Trani, dispone il dissequestro dell’area;
2010: l’ASM, nel proprio “Bilancio consuntivo” relativo al 2009, facendo riferimento alle “attività di sviluppo”, menzionò “… l’acquisto e la messa in esercizio di una linea di selezione automatica degli imballaggi in plastica ...” (di cui sopra) ed “… il concomitante trasferimento di alcune attività di selezione presso l’area attrezzata di “Coda della Volpe”, che si prevede venga ampiamente valorizzata”;
2010 – 2011: l’ASM (passiamo al presente in quanto siamo all’attualità) inserisce nel “Piano investimenti” dei propri “Bilanci di previsione” la realizzazione di coperture (tettoie industriali) e dell’impianto di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia (per l’intera area da utilizzare per le attività di selezione);
2011: l’ASM ottiene il permesso a costruire (n. 1791/2011) il nuovo “Centro di messa in riserva e pretrattamento” di rifiuti recuperabili ed una prima autorizzazione all’esercizio (determinazione dirigenziale n. 188 del 29/03/2011 a firma del dirigente del Servizio Rifiuti della Provincia di Bari).
I lavori di allestimento del centro sono in corso, e confidiamo che il nuovo impianto possa entrare presto in attività.
L’obiettivo, come si diceva all’inizio, è quello di “conciliare” le esigenze dell’ambiente (recupero dei rifiuti, riciclaggio, economia di materie prime, riduzione dell’inquinamento) con quelle dei cittadini e dell’economia locale (creazione di posti di lavoro NON ASSISTITI, sviluppo di attività sane sotto il profilo imprenditoriale), con la speranza che da una specifica attività possa nascere un’intera “filiera” (ad esempio: noi, ASM, facciamo la selezione della plastica; qualcuno potrebbe avviare un’attività di lavaggio e triturazione della plastica selezionata; qualcun altro di produzione del granulo, qualcun altro ancora di stampaggio di prodotti, e così via. Una attività diventa “filiera”).
Questo è il nostro impegno, che crediamo sia particolarmente apprezzabile in un momento di crisi globale dell’economia.
Questo è il ruolo che ci sforziamo di svolgere, e che crediamo sia molto più utile di quello sceltosi da quanti si dedicano ad alimentare “la macchina del fango”, cosa ben diversa dal “fare informazione”. Facciamo un esempio. Chi vuol fare INFORMAZIONE (cioè dare NOTIZIE ed, eventualmente, COMMENTI) su una nuova opera in fase di realizzazione, chiama gli interessati e formula direttamente le domande del caso, esegue le necessarie verifiche, compie gli opportuni approfondimenti, fornisce al lettore le NOTIZIE del caso, complete e verificate (oltre alle proprie eventuali OPINIONI che, se si è corretti, vengono tenute distinte dai FATTI).
Chi, invece, scrive un articolo, senza sottoscriverlo, con 24 punti interrogativi su 60 righe, sta facendo informazione? Giudicate voi.
Ci chiederete: ma non vi siete ancora abituati? La risposta è: naturalmente, si. L’ASM sa che una parte della stampa locale le è schierata contro, “a prescindere”. Infatti:
- se rendiamo note le nostre attività, ci si accusa di “sbandierare” i nostri risultati;
- se lavoriamo in silenzio, si tratta sempre di un “silenzio colpevole”.
Pazienza. Noi continueremo a fare programmi, per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo dell’economia locale, sottoponendoli al vaglio del Consiglio Comunale nelle sedi opportune (come i bilanci consuntivi e di previsione). E continueremo a sperare che quanti dedicano ogni propria energia a criticare chi si sforza di produrre qualcosa, cambi idea e si impegni invece per contribuire realmente a costruire una città migliore.
Molfetta, 6 Ottobre 2011
Il Consiglio di Amministrazione,
Il Presidente,
Il Direttore dell’ASM.

COMUNICATO STAMPA

SI INFORMA LA CITTADINANZA CHE, NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE, QUESTA AZIENDA PROVVEDERA’ ALLA DISINFESTAZIONE ED ALLA DEODORIZZAZIONE DEI CASSONETTI NONCHE’ ALLA PULIZIA, DISINFEZIONE E DISINFESTAZIONE DI TUTTE LE AREE DI ALLOGGIAMENTO DEGLI STESSI NELLE ZONE E NEI GIORNI SOTTO INDICATI COMPATIBILMENTE CON QUANTO CONSENTIRANNO LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE:

PRIMA ZONA – GIORNO 20/09/2011 DALLE ORE 2.00 ALLE ORE 6.00
AREA DELIMITATA DALLE SEGUENTI STRADE:
- CORSO FORNARI, VIA A. MARIO, PIAZZA CAPPUCCINI, VIA S. FRANCESCO D’ASSISI, VIA RIBERA, VIA PALESTRO, VIA E. GERMANO.

SECONDA ZONA – GIORNO 23/09/2011 DALLE ORE 2.00 ALLE ORE 6.00
AREA DELIMITATA DALLE SEGUENTI STRADE:
- VIA BACCARINI, VIA L. MEZZINA, VIA G. SALVEMINI, VIALE PIO XI, VIA PALESTRINA, VIA GIOVINAZZO, VIA T. FIORINO, VIA F. CAVALLOTTI.

TERZA ZONA – GIORNO 24/09/2011 DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 19.00
AREA DELIMITATA DALLE SEGUENTI STRADE:
- CORSO MARGHERITA, VIA E. GERMANO,

IL PRESIDENTE
RAG. GIOVANNI MEZZINA

IL DIRETTORE ASM
SILVIO BINETTI

AVVISO ALLA CITTADINANZA

Di seguito si riportano le date in cui sarà effettuato il trattamento di disinfestazione della città
  • 19 LUGLIO 2011
  • 2 AGOSTO 2001
  • 9 AGOSTO 2011
  • 17 AGOSTO 2011
  • 23 AGOSTO 2011
  • 2 SETTEMBRE 2011
  • 13 SETTEMBRE 2011
  • 27 SETTEMBRE 2011

sarà effettuato il

TRATTAMENTO DI DISINFESTAZIONE DELLA CITTA'.


Il trattamento avrà luogo dalle ore 23,00 e sino alle ore 5,00 del giorno successivo.
Pertanto si invitano i cittadini a tenere le finestre chiuse e a non esporre derrate alimentari all'esterno delle proprie abitazioni.

Il Presidente
(Rag. Giovanni Mezzina)

Molfetta, Luglio 2011

DELEGAZIONE ARGENTINA VISITA LA SEDE DELL’ASM.

Nello scorso mese di aprile, l’architetto Atilio D. ALIMENA, “Defensor del Pueblo Adjunto” della Città di Buenos Aires, ha visitato la sede dell’Azienda Servizi Municipalizzati, accompagnato dal Consigliere Comunale con delega ai “Molfettesi nel Mondo” sig. Benito Cimillo.

Il Funzionario, accompagnato dal suo staff, si è trattenuto con gli amministratori ed i tecnici dell’Azienda, mostrando grande interesse sia per le modalità di svolgimento del pubblico servizio di igiene urbana, che per i programmi di sviluppo dell’Azienda.

Particolare attenzione è stata dedicata all’impianto di selezione dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata, recentemente implementato con una nuova linea a tecnologia avanzata, ed alle prospettive di realizzazione di nuovi impianti di recupero di materia ed energia, presso Coda della Volpe e Torre di Pettine.

Non sono mancati momenti di viva cordialità, tanto da poter concludere che la gradita visita ha costituito un momento, insieme intenso e gioioso, di scambio culturale ed umano, inserendosi così nel fitto e solido tessuto di rapporti tra la Città di Molfetta e la Nazione Argentina, ove tanto numerosa è la Comunità di origini italiane.

Ad esito di quanto sopra, con nota del 19.5.2011, I sigg.ri Rolandi e Savino, rispettivamente Presidente e vice presidente dell’ ARS (Asociaciòn para el Estudio del los Residuos Sòlidos di Buenos Aires) hanno ufficialmente invitato il Presidente rag. Mezzina e il Direttore ing. Binetti alla “Conferencia International ISWA Beacon 2011. Minimizaziòn y reciclado de Residuos” che si terrà a Buenos Aires il 21 e 22 di Giugno p.v..

Con il medesimo invito è stato espressamente richiesto ai ns. rappresentanti di svolgere una relazioone in qualità di relatori sui progetti implementati e da implementarsi in materia di RSU nella Regione Puglia.

31 Maggio 2011


Il Presidente
(Rag. Giovanni Mezzina)



Comunicato di precisazione

In merito all'attività di indagine posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta, su delega della Procura della Repubblica di Trani, e che ha portato all'arresto di tre dipendenti dell'ASM Molfetta, i vertici aziendali precisano che:
  • - L'attività di indagine è partita su denuncia della stessa azienda, al fine di tutelare la propria attività e al fine di evitare qualsivoglia atto illecito che potesse produrre danni di immagine e di natura economica.
  • - Ferma restando la presunzione di innocenza di qualunque persona interessata da attività giudiziaria, ora è compito della magistratura, in tutti i gradi di giudizio, verificare quanto riscontrato dai Carabinieri ed eventualmente procedere nelle modalità previste dalla legge.
Inoltre:
  • - I vertici aziendali, che nella giornata di domani si riuniranno per un Consiglio di Amministrazione straordinario, valuteranno l'opportunità di assumere provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte e per tutelare l'azienda.
  • - L'attività svolta dall'Azienda, grazie al lavoro professionale, proficuo e incentrato sulle indubbie doti morali dei suoi dipendenti, continuerà ad essere espletata a tutela e vantaggio della comunità pubblica.
  • - La volontà di interessare le Forze dell'Ordine e la Magistratura nel momento in cui si sono palesati comportamenti dubbi, è la dimostrazione concreta della trasparenza e del modo di operare dei vertici aziendali, improntato al rispetto dei regolamenti e delle leggi.
  • - I vertici aziendali proseguiranno a monitorare con attenzione l'attività della azienda e a segnalare a chi di competenza eventuali, e non auspicabili, ulteriori condotte illecite.
Molfetta, 15 Febbraio 2011

Il Direttore
(Ing. Silvio Binetti)
Il Presidente
(Rag. Giovanni Mezzina)

Distruzione posacicche di sigarette via Edoardo Germano

 posacenere rottoLe telecamere di videosorveglianza presenti in città hanno registrato le immagini dell'azione e individuato un singolo soggetto che la mattina di domenica 9 Gennaio 2011 alle ore 7,10, poneva in essere, immotivatamente, l'azione di distruzione del portacicche situato in via A. Germano dinanzi al Bar Kennedy e le forze dell'ordine stanno procedendo con i dovuti riscontri.

Si profilano all'orizzonte giorni tristi per i malfattori che dovranno pensarci bene prima di danneggiare i beni comuni posti a servizio della collettività, procurando danni economici all'ASM che è al servizio dei cittadini tutti.

Ci auguriamo di non dover più ritornare sull'argomento e questo sarà il segno di una ritrovata civiltà.

Molfetta, Gennaio 2011

Per il CDA ASM F.to il Presidente –Giovanni Mezzina

Posizionati 50 cestini gettacarte e 50 posacenere/cicche di sigarette

nuovi posacenereNell'ambito del programma di completamento dell'arredo urbano, sono stati posizionati in città ulteriori 50 cestini gettacarte, al fine di contenere il fenomeno delle cartacce gettate per strada e, per la prima volta, 50 posacenere/cicche di sigarette.

Queste ultime, non esistendo normative nazionali che ne limitino la dispersione in ambiente, spesso imbrattano i marciapiedi e il suolo, o finiscono nelle fogne e nelle acque superficiali contaminandole, in quanto in esse è possibile trovare moltissimi inquinanti. La risoluzione del problema è comunque legata al modo di agire dei fumatori. Infatti, solo con una riduzione del loro numero e con un comportamento consapevole di questi soggetti è possibile contenerne gli impatti sull' ambiente.

A questo scopo, l' ASM continuando a perseguire il programma di attenzione alle problematiche quotidiane, continua nella sua azione tentando di soddisfare le necessità della ns. città e dei suoi abitanti, installando questi appositi raccoglitori per le cicche, in analogia a quanto previsto per altre tipologie di rifiuti, al fine di sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani, al rispetto della propria e altrui salute. Siamo, comunque, sempre pronti e disponibili a recepire critiche e segnalazioni necessarie al miglioramento del servizio.

Molfetta, Gennaio 2011

Per il CDA ASM F.to il Presidente –Giovanni Mezzina
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